Requiem
Carne di silenzio.
Appena la radice che già non c’è,
salmi che girano ed esplodono
sopra le pareti inferme;
ci doliamo fino a disfarci come la preghiera
dove scivolano le libellule,
a colpi di labirinti che riflettono cieli morti.
Qui stiamo, legno di ritorno.
Salmi che tornano e scricchiolano
E si disfano come cristalli di ghiaccio
Alle porte del forno.
Trad. Giovana Mulas- Gabriel Impaglione
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